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Gruppo C.R. Asti – Risultati al 30 giugno 2020

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Forte capacità di resilienza: miglioramento generale delle condizioni del Gruppo (espresso dagli specifici indicatori) e conseguimento di un utile netto consolidato pari a 7,1 mln di euro, nonostante un approccio severo e prudente a fronte dei potenziali impatti economici correlati alla pandemia Covid-19.

Rafforzata la solidità patrimoniale con il CET1 Ratio al 13,98%[1] e il Total Capital Ratio al 16,96%[1].

Consolidata la situazione di elevata liquidità del Gruppo, con l’indicatore LCR al 246% e NSFR gestionale al 187%, ampiamente superiori ai livelli regolamentari.

Ulteriormente migliorata l’efficienza operativa, con costi in riduzione malgrado le spese straordinarie sostenute per far fronte all’emergenza sanitaria. Il Cost/Income si attesta al 56,09%, in sensibile riduzione rispetto al primo semestre 2019.

Incrementati significativamente i tassi di copertura sia dei crediti deteriorati (al 55,34%, +562 bps rispetto al 31/12/2019) sia di quelli in bonis (1,08%, +10 bps), entrambi superiori alla media del sistema.

 

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. (“Banca di Asti”), nella seduta odierna, ha approvato le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate al 30 giugno 2020.

Anche in uno scenario economico fortemente impattato dal Covid-19, il Gruppo ha dimostrato, nel primo semestre 2020, un’ottima capacità di resilienza e di adattamento al mutato e severo contesto economico.

Confermato il quadro di solidi fondamentali:

  • CET 1 ratio consolidato al 13,98%[1] e Total Capital Ratio consolidato al 16,96%[1];
  • robusta situazione di liquidità: LCR pari al 246% e NSFR gestionale pari al 187%;
  • elevato coverage dei crediti deteriorati (55,34% a livello consolidato) e dei crediti in bonis (1,08%)

La solida posizione patrimoniale, rafforzata anche grazie al riposizionamento del portafoglio crediti e agli anticipi degli interventi normativi attuati dall’Unione Europea, è espressa dai seguenti coefficienti di capitalizzazione:

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Massa Fiduciaria del Gruppo a 15,9 miliardi, di cui riferita alla clientela per 14,6 miliardi, in crescita rispetto al 31/12/2019. Al netto degli impatti derivanti dalle oscillazioni dei mercati finanziari, la massa fiduciaria da clientela risulta in aumento del 3,35%.

Ulteriore espansione delle masse di risparmio gestito che ammontano a 3,5 miliardi (+4,48% sul 31 dicembre 2019, +12,88% al netto degli impatti del mercato).

Prodotto Bancario Lordo a circa 22,7 miliardi, sostanzialmente in linea con il 31/12/2019.

Impieghi economici netti a clientela pari a 6,8 miliardi (-1,43% rispetto al 31 dicembre 2019).

L’erogazione di crediti nel semestre per circa 630 milioni di Euro e l’istruttoria di circa 9.800 richieste di liquidità alle imprese per circa 500 milioni di Euro (DL Liquidità) confermano il concreto impegno del Gruppo nel supportare famiglie e operatori economici, anche nell’attuale difficile contesto legato all’emergenza sanitaria. Inoltre, a supporto della clientela sono state perfezionate circa n. 25.100 moratorie, di cui n. 14.800 a privati (per un importo complessivo pari a 0,8 miliardi) e n. 10.300 a imprese (1,7 miliardi).

Costi operativi pari a 121,9 milioni, in calo dell’1,27% rispetto al primo semestre 2019, malgrado le spese straordinarie sostenute per fronteggiare l’emergenza Covid.

Effettuati prudenti e significativi accantonamenti su crediti alla luce delle previsioni degli impatti correlati alla severa crisi conseguente al perdurare dell’emergenza sanitaria. L’ ”effetto Covid” incide per circa 28 milioni di Euro, pari al 36% dell’ammontare complessivo delle rettifiche dell’esercizio sui crediti a clientela. 

NPL ratio netto in contrazione al 5,39% (dal 5,91% del 31 dicembre 2019) e tasso di copertura dei crediti deteriorati in sensibile crescita al 55,34% (+562 basis points rispetto al 49,72% del 31/12/2019).

NPL ratio lordo in lieve aumento a 11,21% da 11,02% registrato al 31 dicembre 2019, dinamica che rientra nell’ambito della strategia di gestione degli NPL, che prevede la riduzione di tale indicatore al di sotto del 9% a fine 2020 e del 7% entro il 2022.

 

PRINCIPALI RISULTATI AL 30/06/2020

Raccolta diretta9,8 miliardi di euro (-2,31% su 31/12/2019, riduzione imputabile al comparto della raccolta istituzionale), di cui da clientela 8,5 miliardi (+1,84% su 31/12/2019)

Raccolta gestita: 3,5 miliardi di euro (+4,48% su 31/12/2019, +12,88% al netto degli impatti derivanti dalle oscillazioni del mercato finanziario)

Raccolta globale: 15,9 miliardi di euro (-1,97% su 31/12/2019), di cui da clientela 14,6 miliardi (+0,45% su 31/12/2019, +3,35% al netto degli impatti del mercato)

Crediti netti a clientela: 6,8 miliardi di euro (-1,43% su 31/12/2019), interamente rappresentati da impieghi economici

Utile netto7,1 milioni di euro (-44,39% rispetto al primo semestre 2019)

ROE: 1,72% corrispondente all’1,93% se si escludono le componenti reddituali non ricorrenti

Cost/income: 56,09%, che passa al 55,48% escludendo le componenti reddituali non ricorrenti (connesse ai costi straordinari sostenuti per il sostegno del sistema bancario)

CET 1 Ratio: 13,98% (13,58% al 31/12/2019)

Total Capital Ratio: 16.96% (16,38% al 31/12/2019)

Indice di leva finanziaria: 18,42 (17,54 al 31/12/2019)

Indici della posizione di liquidità sensibilmente superiori ai livelli regolamentari: LCR (Liquidity Coverage Ratio) 246,09% – NSFR (Net Stable Funding Ratio) gestionale 187%

Coverage ratio sofferenze pari al 72,05% (68,24% al 31/12/2019) e Coverage ratio totale crediti deteriorati pari al 55,34% (49,72% al 31/12/2019)

Escludendo la componente istituzionale, le attività finanziarie gestite ammontano a 15,8 miliardi di euro mentre la quota retail della raccolta diretta, pari a 8,5 miliardi, fa registrare un incremento pari all’1,84% rispetto al 31/12/2019. La raccolta indiretta si attesta a 6,1 miliardi, di cui 3,5 miliardi sono rappresentati dalla componente di risparmio gestito.

Includendo anche la raccolta istituzionale, le attività finanziarie intermediate ammontano complessivamente a circa 16 miliardi.

I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici a 6,8 miliardi di euro (-1,43% su 31/12/2019). Le erogazioni del primo semestre ammontano a circa 630 milioni di Euro.

Il margine di interesse al lordo delle rettifiche di valore su crediti ammonta a 101,4 milioni di euro, in aumento di 10,9 milioni rispetto al dato del primo semestre 2019 (+12,09%).

Le rettifiche nette su crediti effettuate nel corso del primo semestre ammontano a euro 77,7 milioni in sensibile incremento rispetto ai 42,8 milioni del primo semestre 2019, a conferma della prudente politica di accantonamenti adottata in considerazione dei possibili impatti derivanti dal perdurare dell’emergenza sanitaria (l’incidenza di tali impatti è pari a circa 28 milioni di Euro e copre pressoché l’intero incremento). Il conseguente costo del credito risulta pari al 2,13% degli impieghi lordi verso la clientela (1,16% nel I semestre 2019).

In particolare, i crediti in sofferenza – che al netto degli accantonamenti incidono sul totale dei crediti netti per l’1,85% (sostanzialmente stabile rispetto al 31/12/2019) – presentano un livello di copertura pari al 72,05%, in aumento di 381 bps rispetto al livello registrato al 31 dicembre 2019.

Il margine di intermediazione netto risulta pari a 138,7 milioni di euro e include commissioni nette riferite alle banche commerciali per 56,7 milioni (in aumento rispetto al primo semestre 2019 del 3,93%) e il risultato netto delle attività e passività finanziarie positivo per 59,1 milioni (+17,11% rispetto al primo semestre 2019), sostanzialmente composto da ricavi riferiti al portafoglio titoli di proprietà e da proventi da cessione di crediti CQS/CQP.

I dividendi su partecipazioni percepiti dal Gruppo ammontano a 10,6 milioni di euro e sono in prevalenza riferiti alle partecipazioni detenute dalle banche del Gruppo in Banca d’Italia.

I costi operativi ammontano a 121,9 milioni di euro: di questi il costo del personale è pari a 63,4 milioni e si presenta in diminuzione (-2,80% a/a) rispetto al corrispondente dato del 2019. La componente riconducibile alle altre spese amministrative, al netto dei contributi ai Fondi di Risoluzione Nazionale SRF e FITD (7,6 milioni), è pari a 39,6 milioni di euro e risulta in diminuzione del 2,39% rispetto al primo semestre 2019.

Il governo della dinamica degli oneri operativi è avvenuto, come previsto dai piani aziendali, senza rinunciare alla concretizzazione delle scelte strategiche del Gruppo – in termini sia di sviluppo commerciale sia di investimento nel capitale umano nonché di progettualità di cambiamento – finalizzate a perseguire efficacemente i propri obiettivi di medio-lungo termine.

Il cost/income, che corrisponde al rapporto tra costi operativi e margine lordo di intermediazione, per il primo semestre 2020 è pari al 56,09%. Il corrispondente valore gestionale si attesta a 55,48%, ricalcolato escludendo le componenti reddituali non ricorrenti connessi ai Fondi di Risoluzione Nazionale SRF e FITD.

Numero REA: AT-76036 – Codice Banca: 6085.5 – Codice Gruppo 6085.5 – Albo delle Banche Autorizzate n.5142. Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia.

www.bancadiasti.it

 

I Fondi Propri del Gruppo, comprensivi dell’apporto riconducibile all’utile di periodo (in fase di certificazione) al netto dell’ipotesi di distribuzione dei dividendi, ammontano al 30 giugno 2020 a 1.025 milioni di euro e, conseguentemente, il CET 1 Ratio, indicatore di solidità e solvibilità basato sul patrimonio di qualità primaria, è pari al 13,98%. Il Total Capital Ratio al 30 giugno 2020 si attesta invece al 16,96%. Tutti i coefficienti patrimoniali risultano pertanto pienamente rispettosi dei requisiti SREP comunicati dall’Autorità di Vigilanza.

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